• Mattia Guadagnini PRESS

MXoN 2021 - Mantova, Italy

Aggiornamento: 2 feb


Motocross of Nations - 25/26 September 2021


Dopo l’assenza dal calendario nel 2020 a causa dell’emergenza Covid, è tornato l’evento più atteso dagli appassionati del tassello: il Motocross delle Nazioni.

L’edizione 2021 ha preso il via in quel di Mantova, si è giocato quindi in casa.

Dato il calendario MXGP insolito di quest’anno, l’MXoN è stato organizzato a stagione “tradizionale” in corso, motivo per cui alcuni piloti di punta hanno preferito non partecipare.

Il weekend parte nel migliore dei modi per tutto il Team Italia.

Nelle “Free Practice” Cairoli 1° della MXGP, Mattia 1° della MX2 e Lupino 3° della Open.

Per questo weekend vediamo tornare la “Qualifying Heat” ovvero una manche con partenza dal cancelletto che decide l’ordine di schieramento della domenica.

Il Nazioni però prevede che lo schieramento della Qualifying Heat sia decretato da un’estrazione casuale delle nazioni.

L’Italia ne esce sfavorita, schierandosi al cancello 28°.

La partenza quindi risulterà completamente esterna, posizione scomoda in quasi tutte le piste, a Mantova forse di più, per via della traiettoria dei piloti interni che tende ad allargare in uscita di curva.

Antonio parte bene, gestisce con testa e riesce a vincere.

Mattia alla seconda curva si ritrova intorno alla 20° posizione, e con “soli” 20 minuti di manche chiude 4°, Lupino 7°.

Venendo contati solo i 2 migliori risultati su 3, l’Italia scende quindi al cancello in 3° posizione.

La domenica di gara è caratterizzata dalle forti piogge, che hanno inevitabilmente compromesso le condizioni della pista.

Gara 1 vede in pista Tony e Mattia (MXGP+MX2).

Il primo cade in partenza, riparte della retrovie ed è costretto a fermarsi in “Google Lane” a cambiare occhiali, chiuderà 21°. La “manche da scartare” quindi è già assegnata, non si può più sbagliare.

Il secondo invece, in sella alla “piccola” 250, parte dal primo cancello interno, anticipa la staccata, e dopo le prime curve è 7°.

Riuscirà a rimontare fino ad avere la quarta posizione a portata, ma costretto a togliere gli occhiali per via delle condizioni al limite, dovrà accontentarsi del 5° posto.

Gara 2 vede in pista nuovamente la MX2 e Lupino nella Open.

Partenza capolavoro per entrambi, che riescono a sgattaiolare nella Top 10.

Mattia si porta in terza posizione, ma per una scivolata, si ritrova 8°.

Con guanti e occhiali sporchi, ritrovare ritmo e guida ottimali risulterà difficile. Chiude la manche con un sesto posto. Due ottimi risultati per lui, vista la piccola cilindrata in un tracciato così selettivo per via del fondo appesantito dalle piogge.

Il Lupo, che era a ridosso del connazionale al momento della caduta, commette anche lui un errore, ma al traguardo sarà 7°.

6° e 7° permettono all’Italia di tornare nelle posizioni che contano nella classifica provvisoria.

In Gara 3 (MXGP+Open) Tony parte bene e controlla di esperienza, riuscendo a concludere 2°.

Lupino viene spinto oltre il limite del tracciato alla prima curva, e impossibilitato nel tornare in pista, si “rimette in carreggiata” in curva 2.

Questo gli costerà una penalità di 10 posizioni.

Nonostante quest’ultima, e le condizioni della pista, il Lupo riesce a rimanere concentrato e a pochi giri dalla fine sferra l’attacco decisivo per la settima (diciassettesima) posizione.

Al traguardo l’emozione è ingestibile da parte di tutti. Nonostante le mille avversità, l’Italia vince il Motocross delle Nazioni, davanti al pubblico di casa, per un solo punto sull’Olanda di Herlings, Coldenhoff e Van De Moosdjik.

Le parole di Mattia a fine giornata:

“Weekend da urlo.

É sempre stato per me un sogno anche solamente correre al Nazioni, e vincerlo, in Italia, alla mia prima partecipazione, non ha prezzo. Era un trofeo che mancava da tanto, se solo penso che l’ultima vittoria dell’Italia risale al 2002, l’anno in cui sono nato.

Antonio aveva da poco annunciato il ritiro, e l’MXoN era un tassello mancante nel suo palmares.

Eravamo una squadra con del potenziale, ma non i favoriti.

É stato un mix di prestazioni tenaci, consistenza, testa e un po’ di fortuna, che non guasta mai.

Un’emozione indescrivibile, un lavoro di squadra grandioso, e sono felice di averne fatto parte.”





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